P A N (PROFESSIONISTA AVVOCATO NEGOZIATORE)

CRITERI E REQUISITI PER L’INSERIMENTO E LA PERMANENZA NELLA LISTA PAN
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Criteri

  • Gli avvocati negoziatori che chiedono di essere inseriti nella lista PAN dell’associazione enne.zero dovranno redigere un’autocertificazione dove dichiarano di saper gestire in maniera efficace una negoziazione (secondo il modello integrativo), di conoscere e applicare le relative tecniche e, in particolare, di possedere le competenze relazionali di:
  1. Ascolto attivo
  2. Comunicazione efficace ed assertività
  3. Empatia
  4. Equiprossimità

Requisiti

  • Titolo di avvocato;
  • conseguimento di una formazione di almeno 100 ore in negoziazione, o metodi ADR documentabile con attestati o autocertificazione da produrre;
  • compilazione dell’Autocertificazione per l’inserimento nella lista PAN;
  • sottoscrizione della Carta dei princìpi;
  • compilazione della Scheda abilità, difficoltà, link, conoscenze;
  • pagamento della quota associativa di euro 150,00 valida nell’anno solare all’associazione enne.zero https://ennepuntozero.org

Requisiti per la permanenza nella lista PAN

  • Partecipare ai laboratori mensili di enne.zero (almeno 6 all’anno, che potranno tenersi anche in modalità online);
  • frequentare un corso di aggiornamento di almeno 16 ore in negoziazione nel biennio che decorre dall’iscrizione alla lista PAN dell’associazione enne.zero;
  • rinnovo della quota associativa di euro 150,00 all’associazione enne.zero. Il mancato pagamento fa recedere dai benefici e dalle agevolazioni.
  • Nel caso in cui altri avvocati (anche quando si trovano in causa e vengono invitati dal magistrato ad aderire a una negoziazione al fine di trovare una composizione bonaria della vertenza) ritengano utile per la negoziazione rivolgersi ad un avvocato PAN, questi si impegna – durante tutta la negoziazione – a non proporre pareri, opinioni, né giudizi di valore sulle questioni di merito ma a svolgere la negoziazione trattando solo le questioni relazionali (salvo diversi accordi da convenirsi per iscritto tra i colleghi, così come previsto nel modulo Clausola pattizia con protocollo deontologico inserito tra i documenti a cui hanno accesso nel sito di enne.zero gli avvocati PAN).

BENEFICI E AGEVOLAZIONI PER GLI ISCRITTI A PAN
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L’inserimento nella lista PAN, che si consegue avendone i requisiti (vedi CRITERI E REQUISITI PER L’INSERIMENTO E LA PERMANENZA NELLA LISTA PAN ) e versando la quota associativa annuale di 150,00 euro, dà diritto a:

  • diventare socio di enne.zero;
  • partecipare ai laboratori mensili erogati da enne.zero;
  • beneficiare delle quote agevolate per gli eventi formativi, tra cui i corsi di formazione base, avanzato, aggiornamento;
  • rendersi visibili a un largo pubblico come avvocati negoziatori con possibilità di pubblicare nella pagina del sito ennepuntozero.org/PAN un proprio profilo con link all’eventuale proprio sito.

MANIFESTO DI PAN
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Le parole che ci conoscono

 

Attenzione alla persona

Gentilezza

Accoglienza

Empatia

Responsabilità

Rispetto

Accettazione

Autenticità

Metodo

Ascolto

Dialogo costruttivo

Intelligenza emotiva

Salvaguardia delle relazioni

Ingresso soft nell’area del dissenso

Trasparenza

Visione integrativa

Collaborazione

Qualità del tempo

Trasformazione dei conflitti

Mappa dei Princìpi

AUTOCERTIFICAZIONE PER L’INSERIMENTO NELLA LISTA PAN
DELL’ASSOCIAZIONE ENNE.ZERO
(Scarica il PDF editabile)

Il/la sottoscritto/a  ……………….………………………………………………… nato/a a  …….……………………………………..………

Il  ………………………  Residente a  …………………………………………………………………………………………….…………………….

Avvocato del Foro di  …………………………………………………………………………………………………………………….………….….

Codice fiscale ……………………….…………………  email:   ……………………………………………………..………..…….……………….

DICHIARA

  • di avere una formazione in negoziazione pari a …..…… ore e di impegnarsi a formarsi secondo i criteri richiesti per la formazione degli avvocati negoziatori;
  • di saper gestire in maniera efficace una negoziazione (secondo il modello integrativo), di conoscere e applicare le relative tecniche e, in particolare, di possedere le competenze relazionali di:
    1. Ascolto attivo
    2. Comunicazione efficace ed assertività
    3. Empatia
    4. Equiprossimità
  • di aver sottoscritto la Carta dei Princìpi di PAN a cui aderisce;
  • di partecipare ai laboratori mensili di enne.zero (almeno 6 all’anno);
  • di partecipare a un corso di aggiornamento di 16 ore ogni biennio a decorrere dall’inserimento nella lista PAN dell’associazione enne.zero;
  • di aver corrisposto la quota di 150,00 euro all’associazione enne.zero, valida per l’anno solare;
  • di aver sottoscritto la scheda abilità, difficoltà, link, conoscenze.

CHIEDE

  • di essere inserito nella lista PAN dell’associazione enne.zero

Firma  ………………………………………………..

Data    ………………………………………………..

Allegati

– Carta dei Princìpi di PAN, sottoscritta

– scheda abilità, difficoltà, link, conoscenze, sottoscritta

– ricevuta versamento quota di euro 150,00 all’associazione enne.zero

CARTA DEI PRINCÌPI DI PAN
(Scarica file PDF)

 

Premessa  

La seguente Carta dei Princìpi, approvata e sottoscritta dai fondatori e dagli appartenenti alla lista PAN, rappresenta un insieme di regole co-create e condivise  che costituiscono la base dei princìpi fondamentali, ai quali si dà piena adesione, per permettere il buon funzionamento e mantenimento delle relazioni intercorrenti fra tutti gli associati e per la prevenzione e/o gestione costruttiva di eventuali conflitti che dovessero insorgere.

Ciascun membro si impegna a rispettare la Carta dei Princìpi, che potrà essere anche integrata e modificata nel caso emergessero nuove esigenze, previo accordo degli appartenenti. I PAN si impegnano a proporla, opportunatamente co-creata secondo le esigenze specifiche, all’interno delle negoziazioni, quale strumento per favorire il necessario e prodromico processo partecipato utile al buon funzionamento della negoziazione stessa.

Principi generali

I PAN si impegnano a:

  1. reciproco rispetto, trasparenza, lealtà, sincerità, gentilezza, condivisione e collaborazione fra gli associati;
  2. utilizzare il Metodo O.A.S.I.[1] come base delle competenze necessarie per un buon funzionamento e mantenimento delle relazioni;
  3. motivare i propri punti di vista, richieste, proposte, rendendo visibili bisogni, interessi, preoccupazioni, timori, desideri, aspettative, ecc.;
  4. comprendere le opinioni/punti di vista di ciascuno, salvaguardando sempre, come prima cosa, il dialogo e la relazione, usando tecniche di ascolto attivo[2] prima di entrare nell’area del dissenso;
  5. ascoltare, rispettando i tempi di parola di ciascuno, convenuti in anticipo, senza interrompere, prendendo appunti per eventuali repliche che potranno essere esposte durante il proprio turno;
  6. utilizzare una comunicazione non giudicante, offensiva o lesiva della persona;
  7. distinguere ed individuare nelle comunicazioni intercorrenti le tre verità;[3]
  8. accogliere il punto di vista di ciascuno e integralo con il punto di vista di tutti gli altri, cercando così di trovare una nuova visione comune;
  9. nel caso si sia in disaccordo, motivare il proprio dissenso, avendo cura di non attaccare le persone, di non fare prevalere il proprio punto di vista e di non andare alla ricerca dell’alleato, attivandosi al fine di integrarlo e armonizzarlo con gli altri punti di vista. Nell’ipotesi in cui tale modalità non dovesse portare ad un risultato integrativo per una nuova visione, colui che dissente sceglierà di auto-sospendere il suo punto di vista e astenersi dalla partecipazione alle decisioni relative all’argomento oggetto di discussione;
  10. non far prevalere le proprie idee di soluzione dei problemi. A tal fine potrà essere utilizzata la tecnica del brainstorming per generare più opzioni[4] prima di decidere quale soluzione si riveli la più efficace e possibilmente anche integrativa delle idee di tutti;
  11. laddove non sia possibile trovare soluzioni integrative, neanche con lo strumento del brainstorming, accettare la persona dell’altro nella sua diversità, mettendo altresì in rilievo gli aspetti positivi di ciascuno, e lavorare insieme per smussare eventuali atteggiamenti/comportamenti che possano essere di ostacolo per la soluzione dei problemi;
  12. redigere e mostrare la scheda abilità/difficoltà-link/conoscenze[5], riconoscendo e valorizzando le abilità e accettando le difficoltà di ciascuno, secondo il principio: si accetta la persona ma non eventuali suoi comportamenti.


Principi per la gestione delle riunioni

Ogni riunione avverrà, previa convocazione via mail (contenente l’ordine del giorno e cercando, per quanto possibile, di garantire la presenza di tutte le persone che possano fattivamente contribuire al motivo per cui la riunione viene indetta), nei tempi preventivamente concordati dal gruppo. Ciascuno si impegna a comunicare in modo sintetico, evitando ripetizioni, senza sovrapporsi e senza  interrompere, a mantenere un flusso di comunicazione vivo ed attivo, al fine di far circolare fra tutti i membri del gruppo, nessuno escluso, informazioni, opportunità, novità, incontri, ecc., in materia di gestione dei conflitti e negoziazione. Durante le riunioni e discussioni, i partecipanti si impegnano a rispettare i principi generali e ad adottare, per i turni di parola, la tecnica del bastone[6], impegnandosi al rispetto dei tempi e della coerenza degli argomenti trattati con l’ordine del giorno. La verbalizzatore, in forma sintetica, compete, a rotazione, a ciascun membro partecipante alla riunione. Il principio ispiratore per l’assunzione delle decisioni è quello dell’unanimità dei consensi, applicando, come regola generale, l’integrazione dei punti di vista. Qualora qualcuno dissenta su una questione di particolare importanza, spetta a costui prendere una posizione in merito, eventualmente discostandosi dal gruppo (vedi secondo capoverso punto 9 dei princìpi generali).

Per consentire il migliore funzionamento della riunione, prima di iniziare verranno attribuiti ai  partecipanti, a turno, i Ruoli di:

a) Moderatore della parola;
b) Custode del Tempo;
c) Detentore del Bastone della Parola.


Princìpi per la gestione dei Conflitti

Nel caso dovessero sorgere tra i PAN eventuali conflitti, ogni appartenente si impegna a:

  1. comportarsi secondo i dettami dei princìpi generali;
  2. chiarire, il prima possibile, equivoci e fraintendimenti, che possono essersi verificati o aver costituito la causa dei problemi/conflitti, al fine di pulire la situazione che si è venuta a creare. Se si riscontrano difficoltà/fastidi, o sorge un problema con un membro del gruppo, a parlare immediatamente con la persona interessata, evitando di coinvolgere gli altri membri del gruppo per non creare alleanze e separazioni, e poi, all’occorrenza, a condividere la questione con il gruppo;
  3. mettere a disposizione eventuali documenti, informazioni o elementi, comunque ritenuti utili a chiarire i termini del problema, senza riserva alcuna e a semplice richiesta;
  4. assumersi la responsabilità di essere stati co-costruttori del conflitto. Nel caso emerga evidentemente e pacificamente che la responsabilità è da imputarsi solo ad una parte, a non colpevolizzare inutilmente chi ha causato il problema, ma cercare di trovare possibili soluzioni;
  5. gestire costruttivamente il conflitto, utilizzando il Metodo O.A.S.I., cercando di trovare una soluzione. In caso di insuccesso, al fine di dirimere la questione ci si potrà avvalere dell’aiuto del Conflict Navigator[7] a ciò incaricato.

 

Milano, __________________

Firma …………………………………………….

 

[1] Il metodo  O.A.S.I. è progettato per favorire il passaggio dalla sterile contrapposizione alla visione integrativa di tutti i punti di vista, l’integrazione tra le competenze tecniche e quelle relazionali, al fine di gestire costruttivamente i conflitti e negoziare con il modello integrativo.

[2] L’ascolto attivo presuppone la visione integrativa e l’uso degli strumenti dell’ascolto, quali le parole chiave, la parafrasi e le domande aperte, esplorative e non giudicanti.

[3] Verità storica, ovvero quella attinente ai fatti oggettivi, incontrovertibili, che sono effettivamente accaduti o esistenti. fatti cioè che non possono essere messi in discussione; verità costruita, ovvero l’attribuzione di significato che ciascuno dà alla propria versione dei fatti; la verità dialogica, ovvero i fatti cosi come vissuti e percepiti dalle persone. che si forma su una ricostruzione delle percezioni e dei sentimenti in chiave essenzialmente soggettiva.

[4] Il Brainstorming è una tecnica che serve per generare più opzioni, attraverso la creatività, prima di decidere quale si riveli la migliore per il caso concreto. Come prima cosa si invitano le persone a separare l’atto creativo da quello critico, ovvero inventare prima più opzioni e decidere dopo quali di quelle indicate si rivelino utili alla soluzione del problema, verificando anche la loro sostenibilità. Si utilizza tutte le volte in cui le persone coinvolte in un conflitto arrivano già con la loro soluzione e, ritenendo che sia l’unica e la migliore, cercano di convincere l’altro ad aderire alla loro proposta, ma anche, e soprattutto, per sviluppare la creatività.

[5] La scheda abilità/difficoltà-link/conoscenze è uno strumento per mettere in rilievo le abilità, saperi, talenti, difficoltà, ma anche link, conoscenze e quant’altro riguardi ciascun appartenente all’Associazione PAN. La scheda è messa a disposizione di tutti gli aderenti per favorire la circolazione delle informazioni e scambi di saperi e conoscenze.

[6] Antica usanza degli Indiani d’America per cui in una riunione parla chi detiene il bastone (o qualunque altro oggetto a cui attribuire questo significato) e tutti gli altri ascoltano senza interrompere o sovrapporsi.

[7] Il Conflict Navigator è un appartenente all’Associazione PAN, individuato a turnazione trimestrale, opportunatamente formato a comprendere il funzionamento dei conflitti e alla gestione costruttiva degli stessi che, attraverso la “stanza dell’ascolto”, permette l’emersione dei conflitti sommersi e manifesti che, inficiando le relazioni, creano caos  improduttivo, al fine di aiutare le persone coinvolte a riconoscere il nucleo del conflitto e a ripristinare la capacità di comunicare e di negoziare per arrivare a soluzioni costruttive. Egli fornisce il suo supporto basandosi sull’approccio integrativo del Metodo O.A.S.I. Il suo scopo è sia prevenire, sia gestire i conflitti quando si presentano.

 

CRITERI PER LA FORMAZIONE

DEGLI AVVOCATI NEGOZIATORI
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Formazione

Obiettivo

Garantire la professionalità degli avvocati negoziatori e la conseguente qualità dell’attività di negoziazione svolta nei confronti degli utenti finali, connotata dalle seguenti qualità:

  • Teorica + Tecnico-pratica, a prescindere dalle conoscenze universitarie e professionali.
  • Continua: requisito imprescindibile per la permanenza dei negoziatori nella lista PAN. Solo un costante aggiornamento, infatti, garantisce un adeguato livello di professionalità e di competenza dei negoziatori.
  • Corso base
  • Corso avanzato
  • Corso di aggiornamento
  • Corso di specializzazione
  • Laboratori

CORSO BASE

Durata: minimo 100 ore (di cui almeno 40 ore di pratica) oltre a 4 ore di valutazione finale.

Assenze giustificate: massimo di 8 ore di assenza giustificata.

Ente di formazione: enne.zero (sono considerati anche altri enti noti e/o riconosciuti nel panorama degli studi sulla gestione dei conflitti e della negoziazione che garantiscano la qualità della preparazione).

Docenti: riconosciuti per la loro preparazione attraverso attestati. In particolare, per le lezioni di carattere teorico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere formatori “teorici”, mentre per le lezioni di carattere pratico sono coinvolti docenti che docenti che dimostrano di essere  formatori “pratici”.

Destinatari: studenti iscritti al corso di laurea in giurisprudenza, laureati in giurisprudenza, avvocati.

Contenuti:  conflitto, dinamiche conflittuali, tecniche di gestione costruttiva dei conflitti, teoria e pratica della negoziazione, tecniche di negoziazione.

Valutazione finale: al termine del percorso formativo è prevista una prova di valutazione della durata di 4 ore, così articolata: somministrazione di un questionario composto da domande a risposta multipla e/o aperte, al fine di verificare l’apprendimento delle nozioni acquisite sulla gestione dei conflitti e negoziazione; simulazione di una negoziazione, nel corso della quale ciascun partecipante dovrà dimostrare le abilità sviluppate e/o apprese durante il corso  nell’applicare le tecniche e le strategie di gestione dei conflitti e negoziazione.

Quota di partecipazione: a carico del partecipante al corso.

Attestato finale: verrà rilasciato l’attestato di superamento del corso solo a coloro che hanno superato le prove di valutazione finale e non hanno effettuato più di 8 ore di assenza giustificata.

CORSO AVANZATO

Durata: minimo 20 ore (di cui almeno 5 ore di pratica), oltre a 4 ore di valutazione finale.

Assenze giustificate: non previste.

Ente di formazione: enne.zero (sono considerati anche altri enti noti e/o riconosciuti nel panorama degli studi sulla gestione dei conflitti e della negoziazione che garantiscano la qualità della preparazione).

Docenti: riconosciuti per la loro preparazione attraverso attestati. In particolare, per le lezioni di carattere teorico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere formatori “teorici”, mentre per le lezioni di carattere pratico sono coinvolti docenti che docenti che dimostrano di essere  formatori “pratici”.

Destinatari: possessori dell’attestato di superamento del corso base.

Contenuti:  le abilità per la gestione dei conflitti, gli strumenti per una comunicazione efficace, il superamento degli ostacoli emotivi, le strategie negoziali.

Valutazione finale: al termine del percorso formativo è prevista una prova di valutazione della durata di 4 ore, così articolata: somministrazione di un questionario composto da domande a risposta multipla e/o aperte, al fine di verificare l’apprendimento delle nozioni acquisite in gestione dei conflitti e negoziazione; simulazione di una negoziazione, nel corso della quale ciascun partecipante dovrà dimostrare le abilità sviluppate e/o apprese durante il corso  nell’applicare le tecniche e le strategie di gestione dei conflitti e negoziazione.

Quota di partecipazione: a carico del partecipante al corso.

Attestato finale: verrà rilasciato l’attestato di superamento del corso solo a coloro che hanno superato le prove di valutazione finale.

 

CORSO DI AGGIORNAMENTO (da farsi ogni biennio)

Durata: minimo 16 ore (oltre a 4 ore facoltative di valutazione).

Assenze giustificate: non previste.

Ente di formazione: enne.zero (sono considerati anche altri enti noti e/o riconosciuti nel panorama degli studi sulla gestione dei conflitti e della negoziazione).

Docenti: riconosciuti per la loro preparazione attraverso attestati. In particolare, per le lezioni di carattere teorico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere formatori “teorici”, mentre per le lezioni di carattere pratico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere  formatori “pratici”.

Destinatari: avvocati e laureati in giurisprudenza, in possesso dell’attestato del corso base, che possano dimostrare di aver svolto almeno 10 negoziazioni in un biennio.

Contenuti: il corso si articola in parte teorica e pratica, comprensivi di sessioni simulate partecipate dai discenti o, in alternativa, di sessioni di negoziazione e ha per oggetto le stesse materie del corso base. Le lezioni hanno prevalentemente un carattere interattivo, favorendo la partecipazione diretta dei discenti e, laddove possibile, la condivisione di esperienze di casi pratici gestiti.

Eventuale valutazione finale: al termine del percorso formativo può essere prevista una prova di valutazione della durata di 4 ore, così articolata: somministrazione di un questionario composto da domande aperte; simulazione di una negoziazione, nel corso della quale preferibilmente ciascun partecipante deve ricoprire anche il ruolo di negoziatore, al fine di appurarne le abilità sviluppate durante il corso nell’applicare le tecniche e le strategie di negoziazione.

Quota di partecipazione:  a carico del partecipante al corso.

Attestato finale: verrà rilasciato l’attestato di superamento del corso solo a coloro che hanno effettuato le 16 ore di corso e hanno superato l’eventuale prova di valutazione finale.

 

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE

Durata: minimo 12 ore.

Assenze giustificate: non previste.

Ente di formazione: enne.zero (sono considerati anche altri enti noti e/o riconosciuti nel panorama degli studi sulla gestione dei conflitti e della negoziazione).

Docenti: riconosciuti per la loro preparazione attraverso attestati. In particolare, per le lezioni di carattere teorico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere formatori “teorici”, mentre per le lezioni di carattere pratico sono coinvolti docenti che dimostrano di essere  formatori “pratici”.

Destinatari: avvocati e laureati in giurisprudenza, in possesso dell’attestato del corso base e avanzato, che possano dimostrare di aver svolto almeno 10 negoziazioni in un biennio.

Contenuti: argomenti specifici su una delle materie che possono essere oggetto di gestione dei conflitti e negoziazione.

Quota di partecipazione:  a carico del partecipante al corso.

Attestato finale: verrà rilasciato l’attestato di superamento del corso solo a coloro che hanno effettuato le 12 ore di corso.

 

LABORATORI

Durata: minimo 2 ore, una volta al mese.

Ente di formazione: enne.zero.

Docenti: riconosciuti per la loro preparazione attraverso attestati. Sono coinvolti prevalentemente docenti che dimostrano di essere  formatori “pratici”.

Destinatari: associati enne.zero.

Contenuti: gestione del conflitto e negoziazione, declinati con taglio differente per ciascun laboratorio. I laboratori hanno carattere prevalentemente interattivo, favorendo la partecipazione diretta dei discenti e, laddove possibile, la condivisione di esperienze di casi pratici gestiti.

Quota di partecipazione:  iscrizione a enne.zero di 100,00 euro, oppure 150,00 euro per gli iscritti alla lista PAN, valida per l’anno solare, che dà diritto a 10 laboratori all’anno.

SCHEDA ABILITÀ/DIFFICOLTÀ-LINK/CONOSCENZE
(scarica PDF editabile)

La scheda abilità/difficoltà è uno strumento per mettere in rilievo le abilità, saperi, talenti e difficoltà, ma anche link, conoscenze e quant’altro riguardi gli associati di enne.zero e ciascun appartenente alla lista PAN. La scheda, una volta compilata, è inserita nella pagina riservata agli associati di enne.zero che fanno parte della lista PAN per favorire la circolazione delle informazioni e scambi di saperi e conoscenze.  La parte relativa alle difficoltà serve per mettere in luce tutto ciò che ciascun associato ritiene di dover approfondire al fine di meglio tarare i prossimi interventi formativi che saranno erogati nei laboratori di enne.zero.

Il sottoscritto ……………………………………….…………. per favorire all’interno della lista PAN la circolazione delle informazioni e scambi di saperi e conoscenze, compila la seguente scheda:

Abilità /Saperi/Talenti 

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Difficoltà

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…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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Link/Conoscenze 

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…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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BIBLIOGRAFIA NECESSARIA

PER LA FORMAZIONE BASE
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METODO O.A.S.I.

  • Fragomeni T., I professionisti e la gestione dei conflitti, Franco Angeli, 2015

 

CONFLITTO

  • Arielli E., Scotto G., Conflitti e mediazione, Mondadori, 2003
  • Besemer C., Gestione dei conflitti e mediazione, Ega, 1999
  • Fragomeni T., Conflitti istruzioni per l’uso, Anima Edizioni, 2014
  • Fragomeni T., Surfando sul conflitto, Franco Angeli, 2016
  • Novara D., La grammatica dei conflitti, Edizioni Sonda, 2011

MEDIAZIONE

  • Castelli S., La mediazione. Teorie e tecniche, Cortina, 1996
  • Cosi G., Foddai M. A. (a cura di), Lo spazio della mediazione: conflitto di diritti e confronto di interessi, Giuffrè, 2003
  • Fragomeni T., Mediazione e conciliazione. Teoria e pratica della mediazione dopo la riforma (D. L.vo n. 28/2010 e il Regolamento (D.M. 180/10), La Tribuna, 2010
  • Fragomeni T., Caradonna M., De Berti G., Marinari M., Patti Y., Il metodo della mediazione per la gestione dei conflitti. Casi e storie di mediazione familiare, commerciale, societaria. Strategie processuali, La Tribuna, 2010
  • Fragomeni T., De Berti G., Come condurre una mediazione, La Tribuna, 2011

 

MEDIAZIONE FAMILIARE

  • Bernardini I. (a cura di), Genitori ancora. La mediazione familiare nelle separazioni. Fenomeni, 1994
  • Fragomeni T., Buzzi I., Patti Y., La mediazione familiare – Tecniche e strategie dell’Avvocato, del Counselor e dello psicologo, La Tribuna, 2011

NEGOZIAZIONE

  • Fisher R., Ury W., L’arte del negoziato, Mondadori 1995
  • Pietroni D., Rumiati R., Negoziare, Cortina 2004
  • Rumiati R., Pietroni D., La negoziazione, Cortina 2001

EMOZIONI

  • Boella L., Sentire l’altro, Cortina, 2006.
  • Goleman D., Intelligenza emotiva, RCS, 1996
  • Goleman D., Lavorare con l’intelligenza emotiva, RCS, 1998

ASCOLTO

  • Novara D., L’ascolto si impara, Edizioni Gruppo Abele, 1997
  • Rossi R., L’ascolto costruttivo, EDB, Bologna, 2001
  • Sclavi M., Arte di ascoltare e mondi possibili, Mondadori, 2003
  • Sclavi M., Ascolto attivo e seconda modernità, Rivista Pedagogica analitica, n. 19, Milano, 2005

 

COMUNICAZIONE

  • Watzlawick P., Helmick J., Beavin J., Jackson Don D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1971

BIBLIOGRAFIA NECESSARIA PER LA FORMAZIONE AVANZATA

 

CONFLITTO

  • Benasayag M., Del Rey A., Elogio del conflitto, Feltrinelli, 2008
  • Giannini G., Metafisica del conflitto, Il Melangolo, 2007
  • Martello M., Oltre il conflitto, McGraw-Hill, 2003
  • Martello M., Conflitti: parliamone, Sperling & Kupfer Editori, 2006
  • Morelli U., Conflitto, Meltemi, 2006

MEDIAZIONE

  • Baruch Bush R. A., Folger J., La promessa della mediazione, Vallecchi, 2009
  • Friedman G., Himmelson J. La mediazione attraverso la comprensione, Franco Angeli, 2012
  • Haynes J. M., Haynes G. L., Fong L. S., La mediazione strategie e tecniche per la risoluzione positiva dei conflitti, Edizioni Carlo Amore, 2003
  • Morineau J., Lo spirito della mediazione, Franco Angeli, 2000
  • Scaparro F. (a cura di), Il coraggio di mediare, Guerini, 2001

 

MEDIAZIONE FAMILIARE

  • Ardone R.G., Mazzoni S. (a cura di), La mediazione familiare. Per una regolazione della conflittualità nella separazione e nel divorzio, Giuffrè, 1994
  • Cagnazzo A. (a cura di) Trattato sulla mediazione familiare, UTET, 2012

MEDIAZIONE CONDOMINIALE

  • Fragomeni T., Condominio e mediazione, La Tribuna, 2013

NEGOZIAZIONE

  • Ury W., Negoziare in situazioni difficili, Alessio Roberti Editore, 2005

EMOZIONI

  • Damasio, A.R., Emozione e coscienza, Adelphi Edizioni, 2000

ASCOLTO

  • Burley A. M., Imparare ad ascoltare, Franco Angeli, Milano, 2003
  • Nichols M. P., L’arte perduta di ascoltare, Positive Presse, 1997

 

COMUNICAZIONE

  • Rosemberg M. B., Le parole sono finestre (oppure muri), Edizioni Esserci, 2003

FILMOGRAFIA

  • Rashomon di Akira Kurosawa, Giappone, 1950
  • I duellanti di Ridley Scott, Gran Bretagna, 1977
  • La guerra dei Roses di Danny De Vito, USA 1989
  • Strane Storie di Sandro Baldoni, Italia, 1994
  • Il negoziatore di Gary Gray, USA, 1998
  • Matrix dei fratelli Wachowski, USA, 1999
  • Carnage di Roman Polanski, Francia, Germania, Polonia, Spagna, 2011
  • Cloud Atlas dei fratelli Wachowski, USA, Germania, Singapore, Hong Kong, 2012
  • The Island di Michael Bay, USA 2005
  • The Truman Show di Peter Weir, USA 1998

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